lunedì 20 giugno 2016

Arriva (finalmente) il "cervellone" dell'IVASS

Archivio integrato antifrode (AIA). E' questo il nome del super database informativo dell’IVASS, messo a punto per contrastare le frodi assicurative. Il nuovo regolamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134, del 10 giugno 2016.
L'elenco sarà costantemente aggiornato con il contributo delle stesse compagnie, che forniranno i dati relativi alle posizioni aperte entro sette giorni dal ricevimento della richiesta di risarcimento. In particolare indicheranno tutti gli elementi identificativi del sinistro, testimoni, danneggiati, contraenti, proprietari e conducenti dei veicoli coinvolti. Inoltre indicheranno gli elementi identificativi dei veicoli nonchè i riferimenti dei professionisti incaricati in relazione al sinistro, le autofficine coinvolte, le autorità e i presidi di pronto soccorso intervenuti. Saranno oggetto di censimento anche gli elementi di valutazione del danno alle cose o alle persone (parti danneggiate, sedi delle lesioni fisiche) ed inoltre ogni riferimento sui pagamenti per danni a cose e persone determinati dal sinistro.
Tutti questi dati finiranno nel "cervellone" dell'IVASS, che si preoccuperà di catalogarli ed analizzarli al fine di individuare i casi di sospetta frode attuando un meccanismo di allerta preventiva.
Il regolamento si applica:

a) alle imprese di assicurazione italiane autorizzate all'esercizio nel territorio della Repubblica dell'attività assicurativa nel ramo dell'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, anche qualora agiscano in veste di imprese designate per la liquidazione dei danni a carico del Fondo di garanzia per le vittime della strada;

b) alle imprese dell'Unione europea ed a quelle aderenti allo Spazio economico europeo abilitate all'esercizio nel territorio della Repubblica dell'attività assicurativa nel ramo dell'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore in regime di libertà di prestazione di servizi o in regime di stabilimento (art. 3).

Il regolamento stabilisce, inoltre, chi ha diritto alla consultazione del database:

a) le imprese di assicurazione, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. (CONSAP), l'Ufficio Centrale Italiano (UCI) e gli altri soggetti aventi diritto, consultano le banche dati esclusivamente per le finalità di cui all'art. 4, comma 1 del presente Regolamento, e precisamente "al fine di agevolare la prevenzione e il contrasto di comportamenti  fraudolenti nel settore dell'assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore".

b) i soggetti terzi, consultano le banche dati esclusivamente per le finalità previste dalla legge che li ammette alla consultazione. La tipologia dei dati accessibili e le modalità tecniche di consultazione dovranno essere stabilite mediante specifiche convenzioni con l'IVASS.

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