mercoledì 22 aprile 2015

Il carrozziere lo scelgo io!

Succede che il Governo decide di proporre un disegno di legge con una denominazione ermetica ed estremamente evocativa. Concorrenza.
Succede che questo disegno di legge contiene una serie di proposte normative per il settore assicurativo che con la concorrenza non hanno nulla a che vedere. Addirittura vanno sfacciatamente contro i più semplici principi di libertà del mercato.

Con quale coraggio, infatti, si può inserire in un documento denominato "Concorrenza" una norma, ad esempio, che dice questo:

[...]
1. In presenza di almeno una delle seguenti condizioni, da verificarsi in precedenza o contestualmente alla stipulazione del contratto o dei suoi rinnovi, le imprese di assicurazione praticano uno sconto significativo rispetto al prezzo della polizza altrimenti applicato: 

e) nel caso in cui i soggetti che presentano proposte per l’assicurazione esercitano, in alternativa al risarcimento per equivalente, la facoltà di ricevere un risarcimento in forma specifica di danni a cose, in assenza di responsabilità concorsuale, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.

La garanzia di cui al periodo precedente è presupposta per i contratti di assicurazione di veicoli o natanti nuovi alla prima immatricolazione.
In sostanza, se si accetta di rivolgersi esclusivamente alle carrozzerie convenzionate con la compagnia si avrà diritto ad uno "sconto significativo" (e di quanto sia "significativo" ne parliamo tra poco).
Ma attenzione al paragrafo successivo:

f) nel caso in cui, ove non trova applicazione la lettera e), i soggetti che presentano proposte per l’assicurazione si impegnano ad accettare un risarcimento per equivalente pari a quanto previsto nelle convenzioni di cui al comma 4, fornendo, in caso di sinistro, informazioni relativamente al soggetto che procederà alla riparazione, e stabilendo un termine massimo per consentire all’impresa di assicurazione di verificare la stima dell’ammontare del danno prima che le riparazioni siano effettuate. 
Ecco qua il comma 4:
4. L’impresa di assicurazione che offre al contraente la facoltà di cui al comma 1, lett. e) [ovvero la riparazione in forma specifica presso le carrozzerie convenzionate], comunica all’I.V.ASS., entro 30 giorni dall’entrata in vigore di una nuova tariffa l’entità della riduzione del premio prevista. Nella medesima comunicazione, le imprese di assicurazione identificano la tipologia di veicoli e gli ambiti territoriali nei quali offrono tale facoltà a tutti i contraenti, nonché l’adeguatezza della propria rete di riparatori convenzionati, sia in termini di copertura territoriale che di congruità operativa e assistenziale.». 
Facciamo attenzione: cosa significa quindi "pari a quanto previsto nelle convenzioni di cui al comma 4"?
Significa che, di fatto, se il cliente vuole lo "sconto significativo" sul premio ma non vuole rivolgersi alla carrozzeria convenzionata, la compagnia pagherà non più di quanto avrebbe pagato ad una delle "sue" carrozzerie.
In concreto quindi cosa accadrà? Che tutte le carrozzerie diventano convenzionate, volenti o nolenti.
Infatti se il risarcimento relativamente al costo di riparazione del veicolo viene stabilito sulla base del preventivo della carrozzeria convenzionata anche qualora l'auto venga riparata presso la carrozzeria di fiducia del danneggiato, quest'ultima, con ogni probabilità, non prevederà a carico del cliente la differenza di costo tra il proprio preventivo e quello della convenzionata (che in quanto tale prevederà dei costi certamente inferiori) poichè rischierebbe di perdere il cliente, e si assoggetterà indirettamente al volere delle compagnie costringendosi a lavorare sottocosto.
Capito il trucchetto? Vai pure dal carrozziere non convenzionato, tanto la compagnia non ti paga più di quanto avrebbe pagato quello in convenzione!
E non stiamo parlando di costi di riparazione gonfiati. Stiamo parlando di carrozzerie differenti, con costi aziendali diversi, livello qualitativo maggiore o minore. Stiamo parlando di libero mercato.

E veniamo allo sconto sul premio, perchè qui c'è da ridere (si fa per dire).
Prendiamo in mano una di queste polizze che prevedono uno "sconto significativo" a fronte dell'obbligo da parte del danneggiato di rivolgersi ad una carrozzeria convenzionata:

Totale premio annuo lordo: € 324,14.
Sconto del 3% per l'adesione al risarcimento in forma specifica: € 8,28.

Già avremmo da ridire. poco più di 8 euro di sconto per accettare di rivolgersi alla carrozzeria convenzionata alla compagnia e non al proprio carrozziere di fiducia, pena (attualmente) una franchigia fissa del 20%.

Ma la clausola sconcertante la ritroviamo nelle condizioni di assicurazione, dove si dice quanto segue:

"La formula di risarcimento in forma specifica prevede un significativo sconto sul premio annuo (indicato in polizza) a fronte di un premio aggiuntivo pari a € 8,00 imponibili a titolo di diritti amministrativi".

Ovvero uno sconto di € 8,28 con obbligo di pagare un premio aggiuntivo di € 8,00!
Quindi uno sconto effettivo di € 0,28!!!
Questa è l'idea di "Concorrenza" del Governo. Come evitare questo scempio?
Intanto c'è da augurarsi che in sede di discussione del DDL in Parlamento emergano queste macroscopiche problematiche. Su questo le associazioni di categoria come il CNA, Confartigianato  e Federcarrozzieri stanno facendo la voce grossa in maniera molto significativa.
Anche noi di Studio Blu cerchiamo di fare la nostra parte, portando all'attenzione dell'opinione pubblica il problema e facendo da relatori in occasione di incontri con carrozzieri ed operatori del settore. Si uniscono a noi anche gli amici di Foxcar, altrettanto sensibili alla questione.
Però non basta.
Serve una maggiore consapevolezza da parte dell'utente in merito al contenuto delle polizza RCA che sottoscrive.
Si deve fare bene attenzione quando si sottoscrive un contratto di assicurazione, scegliendo con oculatezza tra le proposte presenti sul mercato, considerando che l'assicurazione sull'auto è sì un obbligo, ma non possiamo considerarla alla stregua di una tassa, puntando sempre e comunque a spendere il meno possibile senza badare agli impegni contrattuali previsti.
Perchè nel momento del sinistro emergono tutti i limiti di una polizza sottoscritta frettolosamente accettando clausole non approfondite, abbagliati dall'idea dello "sconto significativo" di 30 centesimi rinunciando al diritto di essere risarciti per intero anche in caso di piena ragione e dovendo rimetterci di tasca propria migliaia di euro.

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