venerdì 10 gennaio 2014

Verso l'introduzione del reato di omicidio stradale

Il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha annunciato che verrà introdotta definitivamente la nuova fattispecie di reato nel codice penale grazie ad un pacchetto di norme che saranno presentate in Consiglio dei Ministri entro il mese di gennaio. "E' giusto che le vittime abbiano la giustizia che meritano - sostiene la Cancellieri - spesso infatti le famiglie delle vittime si sentono offese nel loro dolore perchè non hanno i riscontri che meriterebbero''. 
La nuova norma andrebbe a modificare la disposizione che riguarda il reato di omicidio colposo, con pene fino a 10 anni, oltre a prevedere il rito direttissimo in caso venga accertata precisamente la dinamica dell'incidente.
Erasmo de Angelis, sottosegretario ai Trasporti, conferma che si sta lavorando per inasprire fortemente le pene in caso di omicidio stradale, e che la nuova fattispecie di reato è diventata necessaria anche in considerazione del fatto che nei primi 11 mesi del 2013 sono stati 105 i morti in incidenti causati da pirati della strada, e oltre 1.000 i feriti.
L'ADUC (associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) va invece controcorrente, puntando il dito contro la Cancellieri e accusandola di utilizzare la "scorciatoia" del diritto penale per affrontare il problema della sicurezza stradale, che avrebbe piuttosto bisogno di maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine nonchè di una più attenta messa in sicurezza delle infrastrutture.
La notizia della ormai prossima introduzione della nuova figura di reato è stata accolta con soddisfazione dalle associazioni che da sempre ne sono promotrici, ovvero l'Associazione amici polizia stradale, l’Associazione Lorenzo Guarnieri e l'Associazione Gabriele Borgogni.
Stefano Guarnieri, vicepresidente dell’Associazione Lorenzo Guarnieri, ribadisce la necessità di prevedere anche una forma di "ergastolo della patente" per chi, guidando in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droga, causa la morte di persone innocenti. Questi soggetti non devono più avere la possibilità di riavere la patente di guida.

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