mercoledì 15 gennaio 2014

Anche l'ANIA contro il decreto Destinazione Italia

Aldo Minucci, presidente ANIA.
Secondo il presidente dell'Ania, Aldo Minucci, il decreto Destinazione Italia necessità di modifiche profonde nella parte relativa alle misure per la RCA, "eliminando gli inutili oneri burocratici e amministrativi". In particolare Minucci critica con decisione il sistema degli sconti imposti, sostenendo la libera determinazione dei prezzi da parte del mercato.
Sono soprattutto gli sconti obbligatori in caso di disponibilità all'ispezione preventiva ed in caso di affidamento alle strutture sanitarie convenzionate con le compagnie in caso di sinistro gli aspetti più problematici: ''Nel primo caso - precisa il presidente dell'ANIA - si violano la norme Ue sulla liberta' tariffaria e sull'offerta di prodotti, nel secondo si limita la liberta' di scelta dell'assicurato in tema sanitario, e ci sono forti dubbi di costituzionalità. Ci deve essere la facoltà di proporre sconti, non l'obbligo. Queste norme devono essere assolutamente eliminate''.
Piuttosto, le compagnie si sarebbero aspettate l'approvazione della tanto agognata tabella unica nazionale per i danni macropermanenti, per la quale si stanno ostinatamente battendo da quasi dieci anni.
Insomma, se pure l'Ania è contraria alle novità introdotte, questo decreto chi lo ha voluto?

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