martedì 26 novembre 2013

Le compagnie guadagnano sempre di più, ma i premi non scendono

In tempi di crisi, si sa, l'italiano medio è costretto a risparmiare su tutto.
L'uso dell'automobile, fino a ieri un bisogno irrinunciabile in un Paese come il nostro, oggi diventa un lusso: costo dell'assicurazione alle stelle, prezzi del carburante in costante aumento, immatricolazione di nuovi autoveicoli in caduta libera.
Chi sono gli unici a sorridere in questo contesto? Le assicurazioni.
Paolo Annoni dalle pagine de ilsussidiario.net presenta una riflessione molto interessante. Le compagnie di assicurazioni che operano in Italia segnano guadagni sempre più consistenti sul mercato in quanto il rapporto tra premi incassati e spese per i risarcimenti segna un divario ogni giorno maggiore e sbilanciato verso le entrate.
In altre parole: gli italiani circolano di meno, ci sono meno incidenti e meno risarcimenti da pagare, quindi le compagnie spendono sempre di meno, ma incassano costantemente. Basti pensare che Generali ha avuto un aumento dell'utile in questo 2013 pari all'88%, Unipol 53%, Allianz 35%.
Risulta evidente che, sebbene in un contesto in cui i sinistri sono momentaneamente diminuiti, la necessità per i danneggiati di un servizio di rappresentanza seria e qualificata di fronte ai colossi assicurativi resta imprescindibile. Oggi più di ieri chi subisce un sinistro si trova in pesante svantaggio informativo rispetto alle compagnie di assicurazione, e per tale motivo non ha chances di ottenere il giusto risarcimento se non affidandosi ad un esperto nel settore. Del resto chi opera in questo ambito ponendosi dalla parte del danneggiato deve essere estremamente preparato e formato: non ci si può improvvisare esperti in infortunistica, bisogna compiere un preciso percorso di preparazione e seguire un costante aggiornamento nella materia, supportati in maniera continuativa sia dal punto di vista teorico che operativo.
Se il mercato oggi si presenta quantitativamente ridimensionato, il danneggiato è necessariamente più attento ad affidare la sua pratica ad un professionista serio e qualificato e non al primo che capita. Il professionista preparato, quindi, diventa per il sinistrato l'unico interlocutore possibile per vedere tutelati i propri diritti.
Per questo la scelta giusta è fare riferimento ad una struttura già affermata nel settore, che possa contare su numeri importanti. La credibilità agli occhi del cliente, ma anche e soprattutto di fronte alle compagnie nella fase di trattativa, è di fondamentale importanza.
Studio Blu mette a disposizione il know how, la preparazione e l'esperienza maturata in più di 15 anni di attività (con circa 20 mila clienti gestiti in tutta Italia dai circa 100 studi operativi) non solo per danneggiati che necessitano di questo servizio irrinunciabile per una corretta tutela dei propri diritti, ma anche per tutti quegli imprenditori che vogliono intraprendere un percorso professionale nel settore dell'infortunistica.
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