mercoledì 12 dicembre 2012

Le compagnie vogliono vietare la cessione del credito: l'ira dei carrozzieri

E' stato richiesto dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato un parere in merito alla eventuale vessatorietà di una serie di clausole che vietano la cessione del credito, in vista di un inserimento di tali previsioni nei propri contratti di assicurazione RCA da parte di una compagnia di assicurazioni.


Si tratta di una cosiddetta "istanza di interpello preventivo" sulla quale l'autorità garante ha 30 giorni di tempo (a partire dal 7 dicembre) per ricevere e valutare eventuali consultazioni e pareri da parte dei soggetti interessati, dopodichè, entro 4 mesi, dovrà decidere in merito.
La sola eventualità di introdurre nella polizza RCA una clausola che limita la cessione del credito al carrozziere non convenzionato da parte dell'assicurato ha già scatenato la dura reazione di Federcarrozzieri e di tutte le associazioni di categoria, che hanno intrapreso una campagna di informazione sulla rete volta a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito ai possibili rischi per gli assicurati, che verrebbero privati della possibilità di cedere il proprio credito per le spese di riparazione della propria autovettura al carrozziere non fiduciario della compagnia che prevede una clausola anti-cessione.
Ovviamente una clausola contrattuale non può vietare il ricorso ad un istituto generale previsto dal nostro ordinamento quale è la cessione del credito, ma se anche il danneggiato decidesse di rendersi cedente del proprio credito correrebbe il rischio che rimanga a suo carico l'eventuale esborso maggiore per le spese di riparazione presso la carrozzeria non convenzionata rispetto ai costi previsti della carrozzeria fiduciaria.
secondo www.ilcarrozziere.it, le compagnie che potrebbero inserire questa clausola al momento sono almeno due: Zurich e Vittoria (che hanno già inserito clausole simili nelle polizze fino a oggi vendute) ma c'è il rischio che anche altre grandi compagnie come Allianz e il gruppo Unipol/Fonsai possano decidere di introdurle.


Ecco la clausola oggetto di valutazione da parte dell'AGCM:


“In caso di sinistro è fatta salva la facoltà per il contraente/assicurato di delegare il proprio carrozziere, anche non convenzionato con [denominazione impresa - omissis], ad incassare direttamente il risarcimento dovuto per le riparazioni effettuate sull’autoveicolo, sottoscrivendo apposita dichiarazione attestante l’importo delle riparazioni effettuate e concordate, dell’assicurato/contraente o dal carrozziere, con il perito dell’Impresa.


Le parti pattuiscono altresì, ai sensi dell’art. 1260, comma 2, e degli artt. 1261 e seguenti del Codice Civile, che il contraente/assicurato non potrà cedere a terzi i crediti relativi al risarcimento del danno ai sensi degli artt. 149 e 150 del D. Lgs. 209/2005, a meno che [omissis] abbia prestato il proprio consenso alla cessione. In caso di cessione del credito non autorizzato, l’impresa agirà nei confronti del contraente per il recupero dell’eventuale pregiudizio arrecato.


Il divieto di cessione del credito non è operante se il contraente/assicurato si avvarrà di una carrozzeria o di un centro riparazioni convenzionato con [omissis].


In presenza di una cessione del credito autorizzata o dell’utilizzo di un centro riparazioni convenzionato con [omissis], l’Impresa si impegna a riconoscere al contraente/assicurato, alla prima scadenza contrattuale successiva alla data di accadimento del sinistro, uno sconto del [omissis] sulla tariffa r.c. auto in vigore, in presenza di prosecuzione del rapporto contrattuale con [omissis].”

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