giovedì 18 ottobre 2012

Omicidio stradale, condannati sia il conducente che il proprietario del veicolo

Il Gup di Torino, per la prima volta in Italia, condanna per un incidente stradale sia il conducente che il proprietario dell'auto investitrice. il caso concreto riguarda la morte di un bambino di 7 anni, travolto da un autoveicolo condotto da un soggetto che si era posto alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. All'interno del veicolo vi era anche il proprietario. Subito dopo l'incidente, il veicolo si è rapidamente allontanato senza prestare soccorso al malcapitato.
La condanna inflitta anche al proprietario del veicolo viene giustificata dal Gup in quanto quest'ultimo era consapevole "della quotidiana e ripetitiva assunzione di eroina da parte del C. e pienamente conscio degli effetti di tale assunzione ...poteva in ogni momento verificare la condotta di guida dell'amico. In buona sostanza, ove avesse ritenuto tale condotta per qualsiasi motivo imprudente o impropria, avrebbe potuto facilmente dissociarsi chiedendo al C. di non guidare più e sostituendolo alla guida della sua auto". Il giudice, inoltre, ha ravvisato la cooperazione colposa fra proprietario ed utilizzatore del veicolo, confermando il nesso di causalità tra affidamento ed incidente mortale. La condanna, per entrambi, è alla pena di undici anni di reclusione, con rito abbreviato.
E' sicuramente una sentenza che farà discutere.

Nessun commento:

Posta un commento