venerdì 13 gennaio 2012

Indennizzo diretto: verso l'abrogazione?

Il titolo del post è meno coraggioso di quanto possa sembrare. E notizia di poche ore fa, infatti, che il decreto sulle liberalizzazioni al quale sta lavorando il Governo potrebbe portare una serie di novità importanti nel settore assicurativo.


Nell'ottica di apertura del mercato che costituisce la ratio del provvedimento governativo pare che la disciplina caratterizzante la Rc auto dovrà subire pesanti aggiustamenti, il più significativo di questi potrebbe riguardare il procedimento di risarcimento diretto.
Non un'abrogazione totale, ma comunque una rivoluzione: potrebbero essere inclusi nel procedimento soltanto i danni materiali, escludendo, quindi, tutti i danni fisici, compresi quelli di lieve entità (fino a 9 punti).


Stanti i risultati disastrosi in termini operativi ed equitativi determinati dalla procedura di indennizzo diretto la (seppur parziale) soppressione della disciplina costituirebbe un grosso passo in avanti. E' sotto gli occhi di tutti, infatti, come gli obiettivi che si erano poste le Compagnie di Assicurazioni quando, nel 2007, annunciarono l'entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto, siano stati del tutto disattesi: assicurati meno tutelati, perchè sostanzialmente privati del diritto di avvalersi di un professionista nella gestione della loro vertenza; aumento dei costi, dato che le polizze sono aumentate in seguito all'introduzione del nuovo e complesso sistema; ritardi nelle liquidazioni, spesso inique, perchè l'astruso procedimento richiede risorse e tempistiche maggiori rispetto alla procedura ordinaria.


Il Governo, recependo una proposta dell'Antitrust, sta dunque vagliando la possibilità di dare una prima, pesante spallata alla già traballante struttura che regge l'indennizzo diretto. Che sia alla fine prevalso il buon senso?


Altra grossa novità potrebbe riguardare la collocazione dei prodotti assicurativi: è in studio la possibilità di vietare alle compagnie la vendita dei prodotti assicurativi direttamente o attraverso agenti monomandatari. In altre parole l'agente monomandatario potrebbe scomparire del tutto dal mercato poichè l'agente dovrebbe offrire ai clienti la possibilità di scegliere tra almeno due diverse compagnie assicurative.

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